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Castelli dei Colli Piacentini:
le 3 dimore più iconiche per cominciare a scoprire il territorio

I castelli dei Colli Piacentini sono un’icona del territorio.
L’area dei Colli Piacentini è rinomata per i numerosi castelli incastonati tra verdi vallate e dolci colline, che offrono il giusto mix tra paesaggi naturali, architettura storiche e residenze signorili, con quel pizzico di mistero per le immancabili presenze soprannaturali. L’intero territorio piacentino vanta il primato per il maggior numero di castelli in tutta l’Emilia-Romagna. Molte di queste dimore sono in perfette condizioni e fanno parte del circuito dei “Castelli del Ducato di Parma e Piacenza”. Se si è di passaggio o, a maggior ragione, se si soggiorna qualche giorno in questa zona, visitare almeno uno di questi castelli è pressoché obbligatorio.
Per dare un primo assaggio dei Castelli dei Colli Piacentini, abbiamo selezionato le 3 dimore più iconiche, famose e più rinomate.

ponte gobbo bobbio

I castelli dei Colli Piacentini

Da sempre, il territorio piacentino è stato oggetto di contesa per la sua posizione strategica, al confine tra Lombardia, Piemonte e Liguria. Ecco perchè i Colli Piacentini sono punteggiati da numerosi castelli, dislocati fra le quattro vallate principali: Val Trebbia, Val d’Arda, Val Nure e Val Tidone.
Quasi tutti costruiti in epoca medioevale a scopo difensivo, sotto forma quindi di roccaforti e complessi fortificati, col sopraggiungere del Rinascimento, molti dei castelli piacentini vennero trasformati in sontuose dimore nobiliari. In base ai propri gusti e ai propri interessi, è quindi possibile intraprendere diversi itinerari, spaziando dalle imponenti strutture difensive alle eleganti dimore.

1 – Castello di Rivalta

Il primo dei Castelli dei Colli Piacentini che è doveroso citare è il Castello di Rivalta.
Situato in località Borgo di Rivalta, nel comune di Gazzola, a ridosso delle sponde del Trebbia, fu costruito sull’asse di un importante snodo commerciale, all’ingresso di una via che univa la Val Trebbia con Genova.

Le sue origini risalgono all’XI secolo, anche se il sito aveva probabilmente una funzione difensiva già in epoca romana e longobarda. Dal Trecento, il castello è legato alla storica famiglia Landi, che lo trasformò progressivamente da fortezza militare a raffinata residenza nobiliare, arricchendolo con eleganti porticati, loggiati, saloni affrescati e la caratteristica torre cilindrica con torresino, oggi simbolo del complesso.

Grazie agli arredi storici e agli ambienti originali, decorati con finiture di pregio, il castello conserva un’atmosfera autentica. Tra i numerosi ambienti interni vanno citati la sala d’onore, le cucine, la cantina, la sala da pranzo, le camere da letto, le prigioni, la torre e soprattutto l’importantissima sala delle armi, dove sono conservate anche le bandiere originali della battaglia di Lepanto (1571) conclusasi con la vittoria dei cristiani sui turchi.


Come da tradizione, pare che fra le sale del Castello di Rivalta aleggino alcune presenze paranormali. In particolare, si dice che fra  le stanze si aggirino il fantasma di Giuseppe, il cuoco che lavorò nel ‘700 nella fortezza e che venne ucciso da un assassino rimasto ignoto, e quello di Pietro Landi, ucciso dal fratello Galvano per motivi di eredità, che si paleserebbe tutte le volte che un discendente di Galvano varca la soglia del castello.

Trattandosi di una residenza privata, ancora oggi abitata dai Conti Zanardi Landi, il Castello di Rivalta è visitabile esclusivamente tramite visita guidata.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

2 – Castello di Agazzano

Immerso fra i verdi Colli Piacentini, tra la Val Tidone e la Val Luretta, sorge  il Castello di Agazzano, un edificio imponente che unisce le caratteristiche tipiche dell’architettura difensiva medievale all’eleganza della dimora signorile del Rinascimento.


Le origini del Castello di Agazzano risalgono al XIII secolo, quando venne edificato per volere di Giovanni Scotti, per poi assumere la connotazione di residenza fortificata per volontà del figlio Alberto Scotti. Col trascorre dei secoli, l’edificio subì varie trasformazioni ed ampliamenti. Grazie all’inserimento di giardini e di elementi architettonici come loggiati e porticati, le linee austere tipicamente militari lasciarono spazio ad ambienti più leganti e signorili.


Le varie stanze sono arredate con gli arredi originali, e alcune sono decorate con affreschi colorati, raffiguranti paesaggi di tutto il mondo.

Il Castello è circondato da un ampio giardino alla francese. Progettato dall’architetto Villoresi, il giardino è sviluppato su due livelli ed è caratterizzato dalla presenza di statue, fontane e piante esotiche. Adiacente al castello sorge Villa Anguissola, che venne fatta costruire in epoca settecentesca dalla famiglia Scotti come residenza nobiliare, da utilizzare come luogo di villeggiatura in estate e per ospitare feste e ricevimenti.


Anche qui, non mancano le presenza soprannaturali. Si dice che fra i muri dell’edificio si aggiri lo spirito del conte Pier Maria Scotti, soprannominato “il Buso”, che fu ucciso dal suo acerrimo nemico Astorre Visconti nel 1519.  Pare che la sua presenza si manifesterebbe con eventi inattesi ed ingiustificabili, come luci che si accendono all’improvviso e frammenti di vetro sparsi fra le stanze, senza che risulti alcun oggetto di vetro rotto. Si dice inoltre che nel loggiato della Rocca aleggi anche lo spirito di Eleonora Rangoni, moglie di Gaspare Scotti, una delle dame più affascinanti che vissero nel Castello.

3 – Castello di Vigoleno

Il terzo castello dei Colli Piacentini fra i più iconici e fra i più apprezzati dal pubblico, è il Castello di Vigoleno, con l’adiacente borgo. È bene precisare che Vigoleno non fa Comune ma è una frazione di Vernasca.

L’intero complesso, le cui prime tracce risalirebbero al X secolo a.C., è collocato in una zona di passaggio fra Parma e Piacenza, strategica ai fini commerciali. In origine, quindi, molto presumibilmente, il Castello aveva funzione di difesa militare. Nel XIII secolo, superato il periodo di dominazione longobarda, il Castello divenne proprietà della famiglia Scotti, la quale, grazie al sostegno dei Visconti di Milano, sviluppò anche il borgo circostante. Nel 1921 la proprietà passò a Maria Ruspoli Gramont, nobildonna francese che era solita trascorrere il periodo di villeggiatura a Salsomaggiore. È a lei che va il merito della grandiosa opera di restauro, che ci permette di ammirare oggi il borgo e il castello in tutto il loro splendore.

Fra i vari saloni interni, sono degni di nota la Sala Rossa, dagli arredi molto particolari, la Sala Blu, impreziosita da dipinti che si ispirano alla Genesi, e il delizioso Teatrino settecentesco, considerato il teatro più piccolo d’Europa, con appena 12 posti a sedere!

Il fiore all’occhiello del Castello resta il Mastio. Alto 42 metri e sviluppato su 4 livelli, ospita il Museo di vita medievale. Il momento più affascinante della visita è passeggiare sul camminamento di ronda. Affacciandosi fra gli spiragli che si aprono tra le merlature delle alte mura, si possono ammirare splendidi scorci sulle colline circostanti.

Informazioni per le visite sul sito ufficiale.

Dove dormire e soggiornare per visitare i castelli dei Colli Piacentini | Prenota una camera al Relais Monastero a Verano di Podenzano, Piacenza

Per gli amanti di storia e vicende soprannaturali, il territorio dei Colli Piacentini è un vero e proprio paradiso. Tra manieri medievali e dimore nobiliari di epoca rinascimentale, quest’angolo verdeggiante dell’Emilia Romagna offre l’opportunità di fare un viaggio nel tempo, tra roccaforti e residenze signorili che si fanno portavoce di secoli di storia, arte e leggende.
Se vuoi organizzare una vacanza o un breve  weekend per visitare i castelli dei Colli Piacentini, un ottimo punto d’appoggio dove soggiornare è il Relais Monastero, una struttura ricettiva nata nel contesto di un agriturismo biologico a conduzione familiare, situato a Verano di Podenzano (PC).
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